Mi spiego: la community si interroga sul senso del passaggio al digitale, e giustamente riflette sul fatto che il mezzo cambia il messaggio ecc... e che quindi passare al digitale non significa banalmente trasportare alla fruizione digitale quel che fino ad oggi conosciamo come libro, ovvero un testo stampato su carta.
Nel frattempo Amazon esce con Kindle per metterci dentro, tanto per cominciare, "banalmente", proprio quei libri, che già esistono su carta, e ne ricava risultati niente male...
Ma andiamo a scuola: la community si interroga sul senso del passaggio al digitale e giustamente riflette sul fatto che il mezzo cambia il messaggio ecc... e che quindi passare al digitale non significa banalmente trasportare alla fruizione digitale quel che fino ad oggi conosciamo come "libro di testo", ovvero un manuale scolastico stampato su carta.
Nel frattempo sono sempre più consistenti
le voci secondo cui Amazon sta sviluppando un Kindle con lo schermo più grande, dedicato proprio agli studenti e ai libri di testo...
Insomma, non vorrei che tutti i sacrosanti discorsi sui nuovi strumenti didattici che il digitale consente ecc... venissero strumentalmente usati da chi vuole difendere lo status quo "allungando il brodo". Mentre facciamo questi discorsi, mi sembra sacrosanto, "banalmente" in nome delle schiene degli studenti e delle tasche delle famiglie, mettere mano alla versione digitale dei testi esistenti.
Del resto l'avvento del digitale, che ha certamente dato vita, con l'elettronica, a tanta musica "nuova", non ha certo cancellato la
Missa Solemnis di Beethoven, che fa sempre la sua porca figura anche nel mio lettore mp3...